La protesta nasce come gesto collettivo: un modo per dire “così non va”, per interrompere l’automatico, per reclamare spazio.
Nel tempo ha cambiato volto — piazze, schermi, parole — diventando insieme rivendicazione, sfogo, rito, linguaggio politico.
Ma oggi è ancora forza trasformativa, semplice rumore o una forma di partecipazione che non sappiamo più leggere?
E come cambiano le nostre scelte e il nostro modo di stare insieme di fronte a queste diverse prospettive?
Ne parliamo insieme il 20 novembre alle 20:30 a Colonne 28 🫧
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